Guida allo shopping da combattimento

Ciao, io sono Sybelle.
“Ciaaao Sybelle”
Sono una shopaholic, l’avete già capito.
Ciò che invece non sapete è che credo che il momento dello shopping abbia delle regole e dei rituali precisi. Come un cavaliere non andrebbe mai in battaglia senza lancia e armatura, così io non mi avventurerei giammai nei negozi senza alcuni accorgimenti.
Stamane, leggendo un post a proposito su Little Snob Thing, stavo per scrivere un commento. Poi ho capito che sarebbe stato lunghissimo e invasivo, quindi ho ben pensato di trasferirmi qui (Alessandra, dovremmo raccogliere tutti i consigli. Cosa ne pensi?).
Ecco quindi la mia personale guida dello shopping da combattimento.
Uno. Mai senza bottiglietta d’acqua: tra sbalzi di temperatura, affanno e polvere si rischia il collasso.
Due. Ecco, appunto: la polvere. Spesso i camerini di certi negozi sono abitati da colonie di gatti furiosi. Prepararsi allo scontro.
Tre. Non rinviare l’acquisto, a meno che non si tratti di una borsa di Hermès. Avete lasciato lì quella giacca di Zara perchè “Uhm ci devo pensare”? Bene, per ritrovarla siete pronte ad un viaggio a Lourdes?
Quattro. Provare tutti i capi, sempre, dalla semplice tshirt bianca all’abito per il matrimonio del biscugino a Casal Pusterlengo. Mai cadere nella tentazione “Compra ora, prova a casa e puoi riportare tutto”: non lo farete mai.
Cinque. Controllate nei minimi dettagli tutti i capi che volete acquistare: il difetto è dietro l’angolo.
Sei. Non comprare mai pensando “Perderò tre chili e mi starà perfettamente!”. Io, confesso, ci casco continuamente.
Sette. Abbiate senso critico. Vi prego, vi imploro, vi sprono: non acquistate qualcosa solo perché va di moda quando invece vi sta pietosamente. Avete un dubbio, seppur minimo? Lasciate perdere. Come il cavaliere di cui sopra, i vestiti possono diventare la vostra armatura, la vostra espressione: siate originali, piuttosto che ridicole.
Sono già sicura di aver dimenticato qualcosa.
Voi cosa ne dite?
20 commenti
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Otto. Per i pagamenti preferire una carta di credito ricaricabile con un budget stabilito in anticipo. Se idealmente sarete prese da raptus acchiappatutto, la fredda realtà del platfond vi riporterà con i piedi per terra. Ah, dimenticavo, il vostro conto in banca porge i più sentiti ringraziamenti.
Fonte: la mia ragazza ovviamente. Con lei ho fatto esperienza di ognuno dei sette punti e direi che sono tutti assolutamente rispondenti al vero :)
21 luglio 2010 alle 16:54Nove. Lasciate eventuale fidanzato a casa! Anche se prometterà pazienza poi si annoierà e farà un muso così, voi avrete pena e lo shopping diventerà tutto un “do solo un’occhiata” e amen, a casa non si riporta niente. Believe me, io so!
21 luglio 2010 alle 17:10@Blackair allora io sono un po’ strano. A me fare shopping piace, eccome :) Anzi, a dirla tutta, alcune volte è successo che mi sono trascinato dietro la mia ragazza vagabondando di negozio in negozio solo per il gusto di trovare qualcosa da comprare (senza averne un reale bisogno, eh)
21 luglio 2010 alle 17:22eheh sei un caso raro tu!
21 luglio 2010 alle 17:27Casalpusterlengo!!! Vedi? Avvalora la mia tesi di ieri sera: il paesello viene citato come si cita Canicattì!
21 luglio 2010 alle 17:30Dieci: non comprare sull’onda dell’emotività, solo perchè “tanto costa così poco!!!”. Ci si ritrova la borsa piena di pezzi inutili e il portafoglio spoglio di pezzi mooolto più utili..! ;)
21 luglio 2010 alle 17:31Ah Bibi, e la tua ultima incursione da H&M allora? ;)
21 luglio 2010 alle 17:32Corollario: se siete un ragazzo e volete fare shopping non fatelo mai con la vostra ragazza, vi farà perdere tempo andando per ore in giro in negozi di cui a voi non interessa minimamente, provandosi centinaia di scarpe/magliette/borse che poi non comprerà (per colpa del maledetto punto sette), o ancora peggio, non le comprerà pensando di ritrovarle altrove a prezzo più basso (simile al punto tre).
21 luglio 2010 alle 17:35r0by,
21 luglio 2010 alle 17:37ecco, sei l’incarnazione perfetta del “fidanzato-medio-alle-prese-con-lo-shopping”. Prendi spunto da Matteo!
ROby: avvalori la mia tesi, ognuno a far shopping per conto suo! : )
21 luglio 2010 alle 17:38Elena,
ero indecisa tra quello e Busto Arsizio!
Bibi,
21 luglio 2010 alle 17:38quanto hai ragione.
@Sybelle: non ho detto che il ragazzo non deve accompagnare la ragazza, anche se effettivamente noi “maschietti-medi-ma-dotati-di-buonsenso” apprezzeremmo moltissimo questa accortezza.
21 luglio 2010 alle 17:45Io personalmente accompagno spessissimo, anzi, direi quasi sempre, la mia ragazza a fare acquisti; il problema è che il mio gusto raramente incontra il suo, oppure semplicemente ho un’autonomia di negozi leggermente più bassa rispetto alla sua. Ne reggo un’ora, ad un buon ritmo, ma dopo mi scazzo irremediabilmente, anche perché non c’è peggior compagna di shopping di quella che non ha assolutamente le idee chiare e che vaga per negozi e bancarelle come un gatto ubriaco.
ahah! R0by vogliamo un video ti te che accompagni la ragazza a fare shopping :p Io Casalpusterlengo lo conosco, ci vive una mia amica di ex compagna di uni di nome Elena :D
21 luglio 2010 alle 17:51@tutti ok ok, non c’entro nulla con ’sto mondo :D
21 luglio 2010 alle 17:55Ci tengo a sottolineare che il gatto ubriaco non è assolutamente la mia ragazza: mi riferivo con questa metafora a tutto il genere femminile e al modo di fare shopping che esprime (e ora sì, lapidatemi in massa) :D
21 luglio 2010 alle 17:56@R0by tranquillo ho già fatto lo screenshot del tuo commento p
21 luglio 2010 alle 17:58Tutto dannatamente vero!!! il punto 3 soprattutto!
molto interessante il tuo blog, ti seguirò!!! ;)
Passa da me ,mi farebbe piacere!!
The chic attitude
21 luglio 2010 alle 20:48Concordo pienamente su tutti i punti!
22 luglio 2010 alle 09:58Aggiungo anche un pacchetto di caramelle nella borsa – che non si sa mai i cali di zuccheri che ti possono capitare in un negozio super affollato!!
In generale, un acquisto o è sicuro oppure lo si lascia lì!
REGOLA 8:
22 luglio 2010 alle 11:33fare shopping da soli! Fidanzati/e, amici/che, ci distraggono dal nostro obiettivo :-)
utilissimo decalogo…è vero sono cose che – dopo anni di shopping selvaggio – avremmo dovuto imparare da un pezzo ma puntualmente ce le scordiamo appena usciamo di casa!!! dovremmo portarci una copia in borsa!!! ihihihihihi
concordo pienamente col punto 9!!!
22 luglio 2010 alle 14:38