Milan Fashion Week – Elena Mirò P/E 2011

Ciao, sono ancora io, Sybelle.
Sono una ragazza alta. Molto alta. Decisamente fuori da ogni stereotipo (anche perchè – ebbene sì – io mangio. Scandaloso, lo so). Vi faccio un esempio: ogni volta che devo comprare dei jeans è una catastrofe e anche la più ottimista delle shopaholic si deprimerebbe.

Quindi ero particolarmente curiosa di vedere cosa ci avrebbe proposto Elena Mirò e la sua collezione per persone con taglie over 44.

Come saprete la sfilata non è stata inserita nel calendario ufficiale della Milan Fashion Week tra polemiche, comunicati stampa che si rincorrevano, sdegno per questa scelta della Camera della Moda e così via.

Fatto sta che oggi l’Accademia Militare in cui si è svolta la sfilata era davvero affollata da clienti storiche della casa di moda, rappresentanti della stampa e personaggi del mondo dello spettacolo (tra cui lei. Lei! La nostra amatissima Mara Maionchi! La nostra mente ha perso ogni lucidità nel vederla. Non so bene cosa le ho detto. … Mara!).

Ripeto: davvero affollata.

Appena entrate abbiamo notato l’allestimento in stile “costiera amalfitana”: lo sfondo della passerella era infatti dominato da una scenografia rappresentante una veduta su Positano, in totale sintonia con una collezione che dal deciso sapore anni ’60.

Le modelle, splendide, altissime e dalle taglie umane, hanno sfilato indossando abiti dalle linee morbide, con gonne a ruota, pantaloni a palazzo, giacche destrutturate, trench e cloche ben calate sugli occhi; seta e lino, stampe colorate ed eleganti. Colori? Grigio, viola, bianco.

L’eleganza di Elena Mirò è essenziale, classica, posata.

Lo show aveva in front-row un’ospite veramente speciale, Franca Sozzani, che al termine ha twittato:

I just saw the Elena Mirò show: I’ve never seen such happy and serene models!.

Cara Franca, hai pienamente ragione: quando siamo state nel backstage queste ragazze sorridenti, tranquille, gentili e disponibili ci hanno fatto davvero un’ottima impressione. Sarà merito della torta al cioccolato disponibile nell’area rinfresco?
Io ci scommetterei.


12 commenti

  1. VerdeMenta:

    E’ vero, le modelle “Ciao Magre” sono sempre bellissime e non hanno quello sguardo heroin-anorexics-chic delle loro colleghe skinny… che poi, si ostinano a chiamarle “plus size” ma a sembrano donne normali, belle, alte e formose :)
    Sono contenta che la sfilata, esclusa scandalosamente e senza motivo dal calendario ufficiale, abbia avuto tanto successo di pubblico e mi sarebbe proprio piaciuto assistere!

  2. Alessandra Nido:

    Ho sentito di tutte le polemiche riguardo alla sfilata di Elena Mirò, ero abbastanza indignata proprio perchè credevo che sarebbe stata una delle sfilate più belle a cui assistere.

    Sono felice di leggere questo post e capire che è stato un bello spettacolo proprio perchè c’erano modelle che assomigliano di più alle donne vere, quelle che in una taglia trentotto magari ci mettono una coscia.

    Peccato non esserci stata!

  3. Giada:

    Grande Sybelle!
    Bel post, perchè gusto e moda non devono essere parti di un ossimoro, ma chi si gode i piaceri della tavola è più felice, sorridente e “di compagnia”!

  4. maria vittoria:

    complimenti per la tempestività del post!!!mitiche!Questa sì che è informazione al volo!
    Spero ci vedremo presto a Mi,arrivo domani!!!
    Maria Vittoria

  5. LdC:

    e brava la Sozzani! Adesso non resta che chiamarle davvero per i servizi su Vogue.
    Perché la twittata non basta.

  6. MissB:

    @Verdementa @Alessandra l’atmosfera era davvero bella (come le modelle, che meraviglia!)

    @LdC sono d’accordo ma la presenza della signora Sozzani e la twittata mi hanno fatto davvero piacere, questa mattina. Chissà, magari un passettino alla volta… :)

  7. LdC:

    hai ragione MissB, un passo alla volta, speriamo bene!

  8. Sybelle:

    LdC, sarebbe splendido :)

  9. Carla Oliva:

    Non appena ho appreso la notizia, mi sono inchinata davanti a questa sfilata.
    Okkei la moda ha degli stereotipi (donne altissime e troppo magre x i miei gusti) ma chi lo dici che una donna non è bella se veste una 44?W le donne formosette e perchè no con qualche kg in più..

  10. Sybelle:

    Carla,
    siamo d’accordo con te :)

  11. genny:

    io non sono una 44.manco una 46 ormai:( …insomma son senza speranza e non mi aiuterebbe nemmeno elena miro’.)
    dire che la moda delle taglie 40 non ha senso, e bla bla bla è retorica.è verità sacrosanta per carità, e rotorica.

    verità .che se si esce da milano city, le persone non sono tutte perfette come dovrebbero per stare negli abiti magnifici di gucci o di armani.

    però. vado un po’ controcorrente e contro me stessa.
    le sfilate sono un momento di spettacolo. e se ai manichini tagliia -1 potrebbero sicuramente essere sostituite modelle “normali, classiche talgie 42 , è anche vero che un abito come questo questo non farebbe lo stesso effetto su una modella formosetta…

    allora, vero che la moda deve essere fatta per chi poi la compra, che chi la compra sono signore normali , che ahimè da alcuni viene presa ad esempio e modello e puo’ veicolare messaggi negativi.
    ma, per tornare a temi a me più familiari, è come andare a cena da cracco.è qualcosa che ha senso perchè si vede e si assaggia, si gusta li.
    non è ripetibile a casa

    l’educazione che non viene dalle passerelle, dovrebbe insegnare a chi guarda che quello è come essere a teatro. e che la vita è un’altra cosa.

    io alla sfilata di elena miro’ non c’ero.ma sono entrata nei suoi negozi. sicuramente ci sono begli abiti per tutti, però non sono paragonabili a cose che ho visto su altre passerelle…
    confusamente intendo che forse, non tutti gli spettacoli possono andare in prima serata, e forse non è così sbagliato..

  12. genny:

    ps.certo la torta al cioccolato è panacea di ogni male:D

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