La donna chic. Riflessioni post settimana della moda.

Cosa significa “una donna che si veste chic”? Quali sono i dettagli da guardare per capire se lo stile di chi vi trovate di fronte può o meno essere definito chic?

Ho dovuto far trascorrere qualche giorno dalla fine della settimana della moda di Milano. Ho dovuto riguardare molte volte le foto scattate tra sfilate, backstage e presentazioni.

Alla fine ho deciso che la donna della prossima primavera-estate 2011 sarà proprio così.

E qui viene il difficile perché essere notate per un abito particolare, un paio di scarpe-scultura, colori fluo e stampe anni ‘70 è (relativamente) facile.
Scegliere abiti dal taglio semplice e dai tessuti ricercati, tinta unita (ma con un forte ricerca del colore, a priori), scarpe basse ma cariche di “storia” dell’ artigianalità ed essere ricordate per questo è complesso.

In questo guardaroba, che le icone dello stile ammirate da tutte noi approverebbero, trovano spazio un abito color senape, con intagli al laser e ricami, un cappello panama. Oppure un tubino dal taglio lineare abbellito da un “gioco” di intagli di pelle sul davanti. Come quelli che ho visto da Piazza Sempione, la cui collezione non “grida” ma “sussurra” parole che restano stampate nella mente.

A questi abiti, la donna chic abbina una borsa capiente, nelle tonalità del beige e del corda, una borsa che contiene tutto il suo mondo: una cipria, un foulard in seta, un paio d’occhiali da sole di ispirazione vintage.
La borsa è quella Furla che, accanto a bauletti in plastica fluo e alla nuova collezione dei Leitmotiv (di cui parleremo a parte), lascia spazio a borse per una donna viaggiatrice.

Le scarpe sono color cipria, alte e con un grande fiocco davanti: viste sempre da Furla ma con ispirazione Louis Vuitton (ovvero come le decolletées disegnate da Marc Jacobs per questo inverno).

Oppure sono francesine rasoterra, come le “hobo” di Fratelli Rossetti. Stringate senza stringhe disegnate da George Esquivel, che durante la presentazione mi ha detto “You can feel sexy even without heels!”.

E questa frase mi ha conquistata! So chic!


3 commenti

  1. Lela - seaseight:

    Condivido la frase “You can feel sexy even without heels!” anche se più che sexy direi “comfortable”, non solo nel senso di comodo, ma anche a proprio agio e sicuro di se stessi.
    Proprio questa mattina ho fatto un post sulle stringate, perché dopo aver letto in vari blog che si è “fashion” solo con i tacchi, ho pensato di dover dire anche la mia. Io ho optato per un paio di Anniel. Sono davvero comode!

  2. MissB:

    Ciao Lela, anche Sybelle ed io adoriamo le stringate e proprio ieri discutevamo su quali negozi “saccheggiare” nel weekend per trovare il nostro paio!
    Sono d’accordo sull’essere sicure di se stesse :)
    In ogni caso i tacchi mantengono un’”allure magica” e quindi sì ad una scarpiera fornitissima delle prime e dei secondi!

  3. Lela - seaseight:

    Concordo in pieno! Sì a tacchi ma non snobbiamo le flat :)
    Con i tacchi alti ci vediamo tutte più belle ;)

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