Archivio di aprile, 2012

Il nuovo balsamo corpo “Sotto la Doccia” di Nivea

Non è un bellissimo giorno, il Venerdì?
Non è forse uno tra i preferiti di tutta la popolazione mondiale lavorante o studiante, insieme al Sabato?
E non è forse meraviglioso ricevere un pacco proprio in quella giornata?

La risposta a tutte queste domande è una, ovvero: oh yes!

Un paio di Venerdì or sono ho ricevuto un pacco by Beiersdorf, che il mio portinaio mi ha allegramente scaricato addosso consegnato alle 8.30 di mattina, con un impellente bisogno di caffeina. Ecco, il pacco stesso ha avuto lo stesso effetto di un caffè con guaranà e Redbull (odio la Redbull, ma non mi veniva in mente altro, eh), e mi ha fatto scalare i cinque piani di scale senza ascensore di casa mia, riaprire la porta e piombare in casa saltellante, afferrare un paio di forbici, tagliare lo scotch e trovare due meravigliosi sacchetti dell’inconfondibile blu Nivea.

Oltre a numerosi prodotti molto, molto apprezzati (e di cui già conosco l’efficacia: voglio dire, chi non ha mai provato la Nivea Creme?), ho trovato una confezione speciale del nuovo “Balsamo Corpo Sotto la Doccia“, che ho testato in questi quindici giorni.

L’idea è molto buona: idratare la pelle direttamente sotto la doccia.
Infatti io faccio parte della schiera di persone che a volte, quando c’hanno voglia o si ricordano, si spalmano la doverosa crema idratante/snellente/la qualunque, ma poi detesta e odia infilare i jeans e sentire l’effetto unticcio/insaccato che ti fa sentire oltretutto assai ingrassata. Morale: compro le creme e le lascio scadere.
Ho quindi trovato intelligente la proposta Nivea, e l’ho testata al volo.

Ho scelto la formulazione “Pelle Normale“, ma è disponibile anche quella per “Pelle Secca”.
Dopo aver usato il bagnoschiuma ho applicato la crema, che si presenta assolutamente come una comune crema; l’ho spalmata sulla pelle, in particolare sulle zone critiche come gambe e gomiti, “per vedere l’effetto che fa”.
Poi ho risciacquato e sono uscita dalla doccia, prestando attenzione (come scritto sulla confezione) a non scivolare (la crema potrebbe infatti rendere più scivolosa la superficie della doccia. Non mi è sembrato, ma ho apprezzato l’avvertimento).

Morale: alla prima applicazione la mia pelle era normale. Liscia, morbida, a posto.
Poi, continuando a utilizzare il prodotto (e io mi faccio una doccia al giorno), ho capito che quella che pensavo fosse “normalità” era effettivamente l’effetto del balsamo: la mia pelle sarebbe infatti stata molto più secca, senza il suo utilizzo.
Infilando i jeans non ho sentito il classico effetto “tirante” che tanto detesto; inoltre ci ho messo sicuramente molto meno tempo rispetto al “Prendi il flacone, versa la crema e spalma finché non ti viene noia“: un’applicazione veloce, comoda e molto pratica.

Mi è piaciuto? Sì.
Mi piacerà ancor di più quest’estate, quando col caldo di solito abbandono ogni tipo di crema con la conseguente vendetta della mia pelle? Sì!
La mia pelle ringrazia? Sì.

Fate una prova, donne (ma anche uomini: c’è la versione maschile!) che come me vivete ogni mattina sul filo del minuto, e tra doccia/trucco/vestizione non ce la fate a trovare i 5/7 minuti per l’idratazione con conseguente “effetto impanatura”: Nivea ci ha dato una mano.


EgoYou, gioielli e parole

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Ci sono eventi in cui conoscere nuovi prodotti, ci sono presentazioni stampa di stampo più tradizionale, e poi ci sono occasioni particolari, studiate nei dettagli, che nascono da un concetto ben pensato e risultano estremamente piacevoli, vere e proprie esperienze che costruite attorno a un punto chiave.

La presentazione della collezione di gioielli EgoYou, graffiti d’amore, corrisponde a quest’ultimo caso.
Si è tenuta presso casa Manzoni, nel centro di Milano, una villa affascinante e piena di storia (e storie) con una precisa personalità, una location quindi che già stupisce.
Qui, su un tavolo, erano disposti antichi libri dalle copertine ricercate e caratteri eleganti che facevano da cornice ai gioielli, posati con cura tra le pagine.

La collezione si distingue perché permette all’acquirente di incidervi sopra una frase a piacimento, in carattere molto grazioso: orecchini, bracciali, anelli acquisiscono così un tocco unico e personale.
Avete un mantra, delle parole a cui siete affezionati? Potrebbe essere l’opportunità giusta per averle sempre sotto agli occhi (tipo, io dovrei farmi scrivere: “Piantala di mangiare, insomma!”, o cose simili. Lo so che non è molto fashion ma siate clementi).

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I gioielli sono fatti in argento 925 e diversi colori, e anche le frasi possono essere incise in tre varianti; hanno linee sottili e sofisticate, eleganti e graziose.

All’evento un poeta ha sottolineato il legame col mondo delle parole scrivendo a ogni partecipante una poesia (e che poesia!). Dopotutto nella casa del Manzoni non poteva accadere altro, no?

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