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Biotherm & Helena Rubinstein insieme per il vostro viso

Forse non lo sapete ma da qualche tempo a questa parte il mio mood è considerevolmente cambiato. In meglio.
Dicono addirittura sia solare e, sebbene non abbia alcuna intenzione di abbandonare il mio guardaroba nero-nero-verde-blu-nero, non posso negare sia scattato qualcosa che, insomma, mi rende sorprendentemente piena di energia.
Vai a capire perché.
Persino la mia pelle ne ha giovato, e dico davvero: ho notato un certo miglioramento nell’uniformità e nella minor comparsa di imperfezioni (la mia dieta ben poco sana non è cambiata, già), ma su una cosa proprio non c’è speranza: le occhiaie. Le borse. La stanchezza che trapela dalle palpebre. Posso anche dormire bene (cosa rara) ma non c’è verso.

All’evento di due giovedì fa presso L’Oréal mi hanno tranquillizzata dicendo che questi inestetismi sono anche genetici, e mi hanno dato gli strumenti per attenuare il pernicioso problema.

Biotherm ci ha infatti presentato Blue Therapy e Blue Therapy Eye, nello specifico siero viso e contorno occhi per aiutare a placare i gonfiori e i segni della zona a “farfalla” che circonda gli occhi, nonché anti-macchie scure: due antietà per la pelle che inizia ad invecchiare o che ha bisogno di particolari attenzioni.

Come si compone la tecnologia Blue Therapy? Ovviamente, trattandosi di Biotherm, non poteva che partire dall’acqua e dagli elementi che in lei vivono, come preziose alghe, che rigenerano, ristrutturano, rinforzano e leniscono la pelle, che soprattutto attorno agli occhi diventa molto delicata.

Dalle prime prove posso dire che la texture è davvero leggera, non appesantisce la pelle né la tira, anzi: applicata prima della crema idratante risulta una vera coccola. Inoltre la tenuta del make up non ne risente per niente.

E dopo aver trattato l’area, cosa c’è di meglio di un bel mascara per ampliare lo sguardo e potenziare gli occhi?
Qui entra in scena Helena Rubinstein e il suo nuovo, meraviglioso, esaltante Surrealist Everfresh.
Numerose le sue peculiarità:
A) non si secca (quindi non dovete buttarlo);
B) ha uno scovolino a goccia che arriva fino alle più piccole ciglia senza far disastri. Necessità un po’ di pratica rispetto a quelli normali, ma il risultato immediatamente visto è stato sorprendente;
C) ha un packaging elegante;
D) il nero risulta davvero intenso;
E) la differenza si nota. Nel senso: l’abbiamo applicato su un occhio e, rispetto all’altro su cui era stato passato il nostro mascara, non c’era paragone. Proprio a essere obiettivi.
F) ci hanno mostrato un video in cui il creatore se lo applica. Un uomo. Idea fortissima per mostrare che effettivamente funziona.
Se siete amanti del mascara impazzirete, ne sono abbastanza certa.

Io inizio la mia prova, e vi terrò aggiornate sui risultati (soprattutto delle creme perchè, come vi dicevo, il mascara era molto immediato).
Inoltre dovrò parlarvi di un altro prodotto Biotherm, presentatoci in anteprima.


Jeckerson Upside Down!

Adoro quando l’imprevisto ci mette lo zampino, e un evento diventa un’occasione divertente per rivedere amici e piacevole per conoscere nuove persone, che provengono dalla tua città e ti raccontano – tra uno shooting e una tartina – di come si sta, cosa si fa, quali sono le novità.

Dopotutto quando ho scoperto che Jeckersonbrand di abbigliamento conosciuto soprattutto per i suoi comodissimi e particolari jeans e pantaloniè nato a Bologna e più precisamente nel mio bar prediletto – Zanarini – mi sono assai stupita e, insieme, sentita tra persone con cui spartire qualcosa.

Alla serata io e le altre invitate abbiamo utilizzato il nuovo social store di Jeckerson su FacebookFShop -, creato da Blooming, che da la possibilità di scegliere/comprare i capi preferiti e applicare le funzioni del social network: fare like, share, commentare e condividere così i propri gusti con i propri amici/followers. Comodo e assai utile per noi shopaholic, nonché veloce: dopo aver scelto un paio di adorabili pantaloni una mia amica ha commentato (e apprezzato) la mia scelta.
Ecco, nello specifico, la mia wish list:

Insieme a questa esperienza tech, abbiamo avuto l’opportunità di gironzolare per lo showroom e provare tutti i capi presenti, creando la nostra combinazione personale. Non vi dico le scene e, soprattutto, le risate nel momento in cui abbiamo posato per le fotografie polaroid (io e Marianna c’abbiamo un futuro come Bond Girl, davvero).
Perché quindi “Upside Down“? E’ la nuova filosofia del brand, che si riferisce a un modo di vivere dinamico, inaspettato, fuori dagli schemi. Chi lo rappresenta non si fossilizza, ma evolve in continuazione alla ricerca di nuove esperienze.


Della collezione Jeckerson ho scelto un maglione grigio dai bordi gialli – smanicato, lungo, caldissimo e morbido -, una camicia a maniche lunghe bianca – ampia e comoda -, e dei pantaloni a fantasia tartan grigi, dalla vestibilità fantastica (e se lo dico io, che alta come sono faccio sempre fatica a trovare i pantaloni…).
Dopotutto io già conoscevo il brand e la sua qualità: nel mio guardaroba ci sono i pantaloni con il doppio strato di tessuto, dettaglio distintivo con una storia molto particolare, nella versione estiva (quindi più leggeri).

Un ringraziamento speciale agli organizzatori e ai ragazzi di Jeckerson (appena passo per Bologna vi avviso: promesso): è stata una serata adorabile.


#CreativitApp, con Windows

Se non lo sapeste, io prima di essere un lifestyle blogger (o come preferite chiamarmi) nasco come appassionata di tecnologia, visceralmente e inspiegabilmente attaccata a computer, videogame e, col passare del tempo, a ogni cosa che potesse darmi una connessione alla rete, una di quelle persone che sono state a tutti i Futurshow di Bologna ed è sempre impazzita per i gadget hi tech, notebook, smartphone, router e simili, che prevedeva la triste sparizione delle audiocassette e delle VHS in tenera età (senza essere ascoltata, si capisce) e che è rimasta folgorata quando ha sperimentato le meraviglie dell’Internet ovunque, delle email, chat, html, costruzione di website, weblog e così via. Se un libro dice che Il Diavolo Veste Prada, io sono la Geek Che Calza Chie Mihara.

Insomma, sono una nerd, e tra gli amici, parenti, compagni di scuola, colleghi universitari e simili sono sempre stata tra i più aggiornati, informati, curiosi e – perché no – sapienti.

Quando sono stata invitata all’evento di Windows 8 dedicato alle blogger creative/smanettone ho pensato “Finalmente, un’occasione virata esclusivamente al femminile”, e ho accettato con entusiasmo.

L’occasione – tenutasi a Milano presso lo Spazio 10Watt in una glaciale serata d’inizio Dicembre – era incentrata sulle applicazioni per favorire, stimolare, semplificare, coadiuvare la creatività attraverso l’utilizzo del nuovo Windows 8 montato su un tablet Asus VivoTab RT tanto bello esteticamente quanto interessante nelle funzioni.

All’evento abbiamo eseguito il veloce setup del tablet attraverso wi-fi, dall’apertura della confezione sigillata all’installazione degli aggiornamenti, e abbiamo ascoltato le testimonianze di un’artista e un fotografo che lo hanno sperimentato per scopi professionali, utilizzando anche efficaci applicazioni che possono essere comodamente scaricate dallo Store.

Com’è giusto che sia, questo post è stato totalmente scritto sul tablet, utilizzando sia il touchscreen sia la tastiera esterna: questa è una delle caratteristiche salienti di questo device, che può essere appunto attaccata creando un vero e proprio netbook; il suo collegamento e rimozione sono molto semplici, e avvengono attraverso un pulsante. La cerniera di attaccatura è realmente invisibile, perfettamente integrata nel tablet, tanto che ho pure pensato “… in che senso c’è la tastiera fisica? Com’è possibile?”, e quando ho provato l’ebbrezza mi son quasi commossa. Davvero.

Il tablet mi piace molto: dalle linee raffinate, appena arrotondate, è spesso solo 8,3mm e pesa 525g; ha uno schermo da 10.1’’ con ottima brillantezza, resa dei colori e risoluzione. In queste settimane me lo sono portato appresso in borsa molto spesso e si è rivelato utile in moltissime occasioni con un ingombro davvero contenuto. Per non parlare del fatto che ha una batteria veramente performante: non ho mai dovuto portare con me il caricabatterie, e non avevo l’ansia di rimanere “scarica”.

Venendo all’attesissimo Windows 8, è molto diverso dai suoi predecessori: come molti hanno già detto, è scomparso il mitico pulsante Start, sostituito da un’interfaccia ottimale per il touchscreen; le applicazioni si scorrono, selezionano e diverse sono dinamiche, come le news che si aggiornano automaticamente. Utile, divertente, facile, gradevole, adatto a ogni livello di esperienza.

La presenza del pacchetto Office è un plus innegabile (Word, PowerPoint, Excel e OneNote), così come lo storage SkyDrive, le applicazioni multimediali e la gestione di contatti ed email.
Navigare è un piacere: il touchscreen è preciso e reattivo, e selezionare, cliccare, esplorare risulta un’operazione senza intoppi.

In una parola: la combinazione Windows 8 e Asus Tablet è davvero interessante.
Sia chiaro che queste sono le prime impressioni d’utilizzo, molto positive, a cui ne seguiranno altre: solitamente metto a dura prova tutti i device tech che mi passano tra le mani, e qui ci sarà molto da divertirsi.


La mia Besitos Experience

Coccole, relax e bellezza sono le tre parole cardine della Besitos Experience, che si è tenuta a Milano lo scorso Lunedì presso il salone Charme & Cheveux, in zona Moscova.

Dopo aver affrontato uno dei primi geli milanesi sono entrata in un ambiente accogliente, già pronto per le festività natalizie, in cui sono stata calorosamente (ed è proprio il caso di dirlo) ricevuta dallo staff e dalla special guest della serata nonché testimonial/creatrice della linea: Vanessa Incontrada.

Besitos è appunto una linea di prodotti per capelli professionali, quindi studiati per l’uso da parte dei parrucchieri nei loro saloni, nata dall’incontro tra la presentatrice/attrice e Luciano Conti, vero esperto del settore: lo spunto di partenza è stato il voler creare una gamma di trattamenti specifici per chi ama o deve aver i capelli sempre perfetti, forti e in salute, e all’evento io e le partecipanti ne abbiamo avuto prova.
Avevo risposto via email a qualche semplice domanda e i parrucchieri avevano già predisposto un piano di battaglia ad hoc per i miei capelli estremamente sottili e lisci: se mi seguite su Twitter sapete che ogni volta che mi avvicino a un salone accade qualche tragedia, e che è difficile che sia soddisfatta. Ecco, questa volta è andata molto, molto meglio.

Già quando mi hanno fatto lo shampoo sulle poltrone con poggiapiedi e massaggio alla schiena ho intuito che sarebbe stata un’esperienza molto più rilassante del solito, e vedendo come la parrucchiera che mi ha seguita si destreggiava abilmente tra spazzole e ferri ho definitivamente abbandonato le reticenze.

Insomma, sono uscita mossa. Molto mossa. Assai mossa. Io! Che ho i capelli più lisci del reame! Vedendomi allo specchio non ci potevo credere. Inoltre erano lucenti, corposi, in ordine, visibilmente sani (e anche i miei nervi ne hanno molto beneficiato).

I prodotti utilizzati su di me sono stati lo shampoo lavaggi frequenti, il balsamo senza risciacquo (anche se su di me è stato necessario rilavarli appena) e la lacca ecospray strong, per mantenere l’effetto. Si possono provare nei saloni o acquistare online, presso lo shop dedicato.
Se siete alla ricerca di un trattamento perfetto provate anche voi la Besitos Experience, e sappiatemi dire!


Grand Marnier à la parisiens chics

Le prime tre parole che si sovvengono pensando al Grand Marnier sono Francia, arancia e crepes: spesso e volentieri ho assaggiato il liquore all’interno di dolci, e mai mi era capitato di sperimentarlo in forma di cocktail.

Poi ho ricevuto l’invito a partecipare al “à la parisiens chics”, una nuova iniziativa di Grand Marnier che si è tenuta al Just Cavalli di Milano, e ho potuto riscoprirlo in molte, diverse versioni, tutte accomunate da un tono sofisticato, molto francese, assai elegante: parigino, insomma!

Grand Marnier lancia tre nuovi cocktail che permettono di gustarlo come aperitivo o nel dopocena in modo molto piacevole: si chiamano Grand Passion, Grand Rouge e Grand Marnier Cosmo, e ognuno esalta le caratteristiche di questo liquore a base di cognac e agrumi nato in Francia nel 1880 da un’ide della famiglia Manier-Lapostolle.

Al Just Cavalli noi invitati abbiamo assaggiato i tre cocktail e diversi abbinamenti gastronomici molto particolari.
Quale potrebbe essere il vostro preferito, leggendo le composizioni?

Grand Passion: Grand Marnier, succo di pompelmo, frutto della passione, zucchero di canna e lime

Grand Rouge: Grand Marnier, purea di fragole, succo di pompelmo, sweet&sour (miscela di acqua, zucchero succo di limone e lime)

Grand Marnier Cosmo:  Grand Marnier, succo di mirtillo, lime

Io ve lo dico: il mio è indubbiamente il Rouge. E’ proprio buono al gusto, leggero, dolce quanto basta, femminile ma non stucchevole.

Grand Marnier “à la parisiens chics” sta girando alcuni dei principali locali meneghini: se vedete delle installazioni rosse – create dal designer emergente Gio Tirotto e ispirate ai simboli della Francia – saprete perché.

Un’ultima particolarità? Le boules utilizzate come bicchieri, da cui usciva solo la cannuccia, con dei finti cubetti di ghiaccio luminosi. Molto d’effetto.


2012: un anno speciale per Borotalco

Pensi al Borotalco e ti viene in mente il profumo di buono che ha accompagnato l’infanzia di molti, la sua consistenza impalpabile, la nuvoletta bianca che usciva al premere della confezione e che inevitabilmente finiva o per casa o sulla pelle, la sensazione satinata, il suo rendere liscio ogni cosa. Siamo tutti d’accordo, no?

Ecco, il 2012 è un anno speciale per questo prodotto ultracentenario e molto “italiano”: oltre a essere approdato sui social (come Facebook e Twitter), alla creazione di nuovi prodotti e a un restyling dei packaging, è giunta una versione limited edition che rende proprio omaggio alla sua lunga storia e al suo stretto legame con l’Italia; sugli scaffali si possono trovare le confezioni con le illustrazioni utilizzate nel Novecento, vintage, eleganti e facilmente riconoscibili.

Alla presentazione tenutasi a Milano è stato possibile ripercorrere la storia di questo marchio, nato nel 1904 col talco (ovviamente!) e arricchitosi nel tempo di bagnoschiumi, deodoranti, saponi, tutti connotati da quel profumo distintivo: dal punto di vista pubblicitario e dello sviluppo dell’immagine del brand, Borotalco ha un patrimonio ricchissimo e interessante, fatto di successi, evoluzioni e un forte attaccamento ai propri valori.

Era presente anche la makeup artist Melly, che illustrava come poter utilizzare il talco anche nella cura del viso e durante il trucco.
Il talco è infatti un prodotto utilizzabile in molti modi e da tutti, dalle proprietà assorbenti, rinfrescanti e vellutanti, semplice e efficace. Chi non l’ha mai utilizzato?

Per l’occasione è stata creata anche un’inedita crema vellutante, custodita in una classica confezione con un’immagine d’epoca. Con questi primi freddi il tornare a casa, fare una doccia calda e utilizzare questa crema, avvolgendosi nel profumo di Borotalco, è una coccola rilassante.
Solo leggendo queste parole non vi sentite già più distesi?


La Baileys and Coffee Experience

Ebbene sì, come avrete capito dal precedente aggiornamento a volte ritornano persino dalle vacanze più itineranti e musicali che si possano concepire.
Nello specifico, a quanto pare io son tornata in quel di Milano.

Con la scusa del “Ho bisogno di riabituarmi alla quotidianità” (che effettivamente risulta una tragica esigenza, più che altro) ciò che si fa è rivedere le persone perse di vista nel mese di Agosto, organizzare aperitivi o cenette e ovviamente scoprire le novità del mondo fashion, beauty e lifestyle, che mica è rimasto ad aspettare! Proposte, idee, presentazione di nuovi concept, prodotti e iniziative: Settembre è il mese della rinascita un po’ per tutti, si dice.

La scorsa settimana ho partecipato a una serata al femminile e all’insegna di un drink che – credo – i più conoscono assai bene: il Baileys.
Col suo gusto dolce e tondo e la consistenza vellutata rappresenta una delle prime bevande alcoliche che ha conquistato molti giovani palati, e basta aggiungerci alcuni cubetti di ghiaccio per creare un drink fresco da sorseggiare nel relax più totale (a prova di inetto, proprio). E’ quella coccola che a volte occorre regalarsi a fine giornata, ma con le nuove proposte lo si potrà sorseggiare in ogni momento: è stato lanciato infatti il Baileys & Coffee, un connubbio di sapori – che esalta le noti dolci del primo – e di carica in diverse varianti.

Otto varianti per otto blogger!
Caldo o freddo secondo le preferenze, la collezione comprende – tra gli altri – il Baileys Espresso Chill (Baileys con doppio espresso freddo, latte freddo e ghiaccio), il Baileys Mochatini (Baileys Aroma caffè, vodka Smirnoff, caffè espresso, fiocchi di cioccolato e ghiaccio) e il mio preferito della serata, ovvero il Baileys Espress-ito (Baileys, caffè espresso, menta fresca e ghiaccio tritato), dal ridotto contenuto alcolico e dal gusto fresco, perfetto per un aperitivo pieno di energia.

Queste proposte si sposano perfettamente ai primi freddi, quando si cercano delizie ristoratrici in qualsiasi cosa, anche negli aperitivi o nei drink dopo cena, con lunghe chiacchiere e confidenze di contorno.

Scegliete il vostro preferito e provatelo: troverete il cocktail del vostro autunno.


B by Limoni alla Milan Fashion Week

Ogni volta che vedo un tutorial per truccarsi mi sembra di avere a che fare con una lezione della NASA, con un dispiegamento di strumenti infinito e settantacinque step. Se ci aggiungiamo che spiegare bene la manualità è complicatissimo, il risultato ottenuto è quello della rinuncia a prescindere.

Insomma, una scuola di trucco dal vivo premia sempre, dà una possibilità di osservare le fasi in un modo che ovviamente un video non permette.

Giovedì ho partecipato alla prima lezione della Beauty Academy di B by Limoni, presente a Milano fino a Lunedì 24 in occasione della Fashion Week con uno store in piazza dei Mercanti.
Nella box è possibile seguire diverse lezioni incentrate su molti argomenti, della durata di un’ora e dalla semplicità estrema: non avete mai preso in mano un pennello? Il magico mondo del coutoring vi è oscuro? Ritagliatevi un po’ di tempo, prenotate la lezione e accomodatevi!

Visto che il mio rapporto col trucco è piuttosto essenziale mi ha fatto molto piacere partecipare alla lezione sul make up base: le truccatrici hanno mostrato a me e ad altre partecipanti gli step fondamentali direttamente sul viso di una modella, usando ovviamente le ricche gamme di prodotti B by Limoni.

Cosa ho scoperto? Che le mie conoscenze non erano così tremende!
Quali sono i passaggi irrinunciabili per una base perfetta?
[leggi tutto]


Kasabian @ Ippodromo di Milano, 19/07/2012

Kasabian @ Ippodromo (Milan), 19/07/2012

Se posso dire qualcosa di oggettivamente vero su me stessa, è che non sono facilmente prevedibile, e che riesco senza alcun sforzo a collimare le contraddizioni.
“Trasformismo”, “adattabilità” o semplicemente una manciata di follia mescolata a una faccia che – dicono – talvolta imperscrutabile?

Tutta questa pappardella iniziale era per dire che.
Giovedì sono stata al concerto dei Kasabian presso l’Ippodromo di Milano, invitata insieme alla compare Fran dalla Durex, sponsor del Milan City Sound e organizzatore del Love Summer Tour 2012.
Questa mia passione per la musica rock/pop che sconfina fino al metal, uniti ai trascorsi di lirica, lasciano perplessi, ma tant’è. La metallara veste Zara, parafraserei.

Il festival che fino all’anno scorso si svolgeva all’Arena Civica è stato spostato all’ultimo minuto presso l’Ippodromo al galoppo, spazio che trova un secondo e, a mio avviso, funzionale scopo proprio nell’ospitare concerti: è più arioso, spazioso, permette un palco più imponente. Certo, se poi avessero previsto più di un’entrata/uscita si sarebbero risolti altri problemi, ma sarà per la prossima occasione, no?

Una volta giunte all’accesso siamo state accolte da Alessandra, che ci ha condotte verso il corner Durex dell’area sponsor (gestito in maniera professionale ma leggera, con persone sorridenti disposte a informare i presenti), e poi sulla tribuna riservata. Ammettiamolo: per me il non dover sgomitare, scalpitare e picchiare genti per ottenere una posizione buona a un concerto è stata un’esperienza.

I Kasabian sono saliti sul palco alle 21.35 accolti da un pubblico milanese sostanzialmente disciplinato e entusiasta che ha fatto sentire affetto e stima per il buon Tom col suo particolare accento e, soprattutto, per il favoloso Sergio “Serge” Pizzorno che, come forse potrete intuire, ha origini italiane e una presenza scenica che buca schermi e cuori (nonché un’acconciatura a dir poco unica).

Kasabian @ Ippodromo (Milan), 19/07/2012

Il palco è illuminato da proiettori a fascio che si alternano tra il giallo, il rosso, il blu e il bianco, e sullo sfondo appare un grande disegno circolare. C’è poco da fare, i protagonisti sono loro, che devono trainare uno show rock con un volume decisamente basso. Ok, immagino sia per tutelare i residenti della zona, ma.

Days are forgotten” è ormai il brano d’apertura tradizionale, e instilla nel pubblico la voglia di cantare, accompagnare almeno nel ritornello la voce di Tom, che appare vocalmente in forma e in serata.
Shoot the runner” precede un sorprendente “Velociraptor!“, brano che dal vivo rende cento volte più che nell’album e che possiede un alto grado di ballabilità. Seguono Underdog, Where did all the love gone, Let’s roll just like we used to.

Tom e Sergio sono i co-frontman dei Kasabian, e lo sanno benissimo: si avvicinano, si allontanano, si esibiscono in pose perfette per i fotografi presenti, si alternano alle voci. Uno con gli occhiali da sole, l’altro con maglia tigrata e cappello rosso a tesa larga.

Kasabian @ Ippodromo (Milan), 19/07/2012

Man of simple pleasures, I.D e Take aim precedono un’inaspettata La fee verte, brano raramente proposto nei live e sempre apprezzato.

Clubfoot, Re-wired, Fast fuse danno una buona scarica prima di… Goodbye Kiss.
Parliamone: l’immagine di Tom che alza le mani a cuore verso il cielo mi perseguiterà a lungo. Dopotutto il pubblico ha molto apprezzato, tra un “Serghio! Serghio!” e l’altro.

Kasabian @ Ippodromo (Milan), 19/07/2012

La prima parte si conclude con la famosa L.S.F., che fa saltare anche gli irriducibili, eppure è nell’encore che i veri fan si scatenano: io e Fran scendiamo tra il pubblico per goderci Switchblade Smiles, Vlad the impaler e Fire, infastidendo i presenti con la nostra altezza sopra la media, ma vabbè.

Ci è piaciuto questo concerto dei Kasabian? Molto: precisi nelle esecuzioni, sanno coinvolgere senza strafare.
E se ci aggiungiamo il “She loves you” finale di un birramunito Tom, non possiamo che aspettare il prossimo.

Un grazie a Durex per l’apprezzatissimo invito.
Potete continuare a seguire le sue attività online non solo sulla pagina Facebook ma anche su Twitter attraverso l’hashtag #LoveSummerTour!


eBay.it apre il canale Moda

Chi di noi, shopaholic da guerrilla, non ha mai guardato eBay per cercare le scarpe desiderate, la borsa sospirata, il vestito sold out ovunque, e magari l’ha pure trovato rimanendo col fiato sospeso e il click pronto al rilancio fino all’ultimo secondo dell’asta?
Ciao, io faccio parte di questo gruppo:  una volta mi sono pure svegliata alle 5.30 per esser certa di acquistare una borsa di un venditore australiano. Non so se mi spiego.

eBay ha sicuramente anticipato i tempi dello shopping online, sdoganando gli acquisti tra persone o negozi su Internet, e ora punta ancor di più su un settore di sicura rilevanza: il fashion.

Dopotutto i dati su eBay.it sono molto chiari e importanti: nei primi cinque mesi del 2012 è stato venduto un capo di abbigliamento ogni 10 secondi; negli ultimi 10 anni gli oggetti della categoria “abbigliamento e accessori” sono stati 11 milioni; stivali da donna e mocassini da uomo hanno smosso – e solo nel 2011 – rispettivamente 4 M € e 442K. Scusate se è poco.

Per presentare il nuovo canale Moda è stata organizzata una presentazione in quel di Milano, a cui ho partecipato: tra una meravigliosa manicure e un drink ci sono state raccontate tutte le novità e le peculiarità di eBay, e pure le domande più ardite hanno ricevuto risposta.
Un esempio: come riconoscere gli oggetti contraffatti? Poche ma semplici regole: controllare il punteggio del venditore e affidarsi al buon senso (un ciondolo Tiffany a 10 €? Ma anche no!).
Non vi fidate per quanto riguarda il pagamento? Ormai l’integrazione con PayPal garantisce una sicurezza estrema.

Il canale ha una grafica molto accattivante e fresca, che rende la sezione fashion un vero e proprio negozio dalle possibilità sterminate. Oltretutto gli oggetti si possono comprare subito, legandosi alla più famosa logica dell’asta. Mai più sveglie all’alba o lotte all’ultimo click: lo shopping è semplice e conveniente!

Confessatelo: voi cosìavete comprato, o cosa vorreste acquistare? Un giro su eBay.it e qualcosa lo trovate di sicuro!